E   D   F   I  
Via Nassa 68
CH - 6901 Lugano
Svizzera

Tel: +41 91 922 75 41
Fax: +41 91 922 75 44

E-mail: info@hotel-international.ch

APERTURA STAGIONALE:
2 aprile 2010 al 24 ottobre 2010
8 aprile 2011 al 23 ottobre 2011
Riservazione online
Home
Le camere
Ristorante - Bar
Seminari & Conferenze
Servizi e svago
Dove siamo
Lugano e links
Tariffe e riservazioni
Offerte speciali
Storia
Photo gallery


 
 
Un albergo storico e a tradizione familiare

 

Racconti, testimonianze ed emozioni di una famiglia che con fierezza ha voluto valorizzare gli elementi del suo passato come testimonianza della propria apertura al futuro.

 

L’HOTEL INTERNATIONAL AU LAC di Lugano compie 100 anni e li festeggia con l’allestimento di un piccolo museo aperto al pubblico.

 

Quella che stiamo per raccontarvi è una storia iniziata nel lontano 1906, un’epoca di grandi cambiamenti e anticipatrice di un secolo tanto straordinario quanto sconvolgente.

In quell’anno il noto albergatore lucernese Anton Disler ed il suo associato, proprietari degli alberghi Rütli e Cécile a Lucerna, decisero di aprire una filiale a sud delle Alpi acquistando l’edificio di tre piani ubicato all’inizio della zona pedonale di Via Nassa, già sede del seminario diocesano, tra la Chiesa degli Angeli ed il Vescovado di allora.

Che l’Hotel International au Lac fosse predestinato a lasciare una traccia indelebile nella storia del turismo della capitale del Ceresio, fu dimostrato dalla tempistica record, lo sarebbe ancora di più oggi, con la quale venne ristrutturato ed aperto al pubblico.

Il progetto definitivo venne infatti presentato il  1° dicembre del 1905 dall’architetto milanese Giuseppe Pagani e solamente dopo 5 mesi, e più esattamente il 7 aprile del 1906, le Autorità di allora e tutta la cittadinanza poté assistere al “Grand opening” dell’Hotel International au Lac che svelò al pubblico luganese tutta l’imponenza dei suoi cinque piani, il comfort delle sue 80 camere, l’accoglienza delle due sale ristorante ed il fascino senza tempo del suo elemento architettonico più prestigioso: la bellissima cupola.

Dopo i primi anni di gestione dell’Hotel avvenuti con la collaborazione di direttori che rispondevano al fondatore Anton Disler a Lucerna, nel 1929 la direzione dell’International au Lac venne assunta dai coniugi Otto Schmid ed Alice Disler, quest’ultima figlia del fondatore.

Rimasta vedova nel 1953, Alice continuò la sua attività di albergatrice per 60 anni, quasi fino alla sua morte, avvenuta nella primavera del 1990.

Nel 1957 subentrò nell’azienda la terza generazione: il figlio Giulio Schmid che, dopo aver frequentato la Scuola Alberghiera di Losanna ed aver operato nei più prestigiosi alberghi di Londra e St. Moritz, dirige tuttora l’albergo con successo grazie anche alla preziosa collaborazione della moglie Beatrice nata Mollinet.

Dal loro matrimonio nacquero nel 1970 Alessandra, sposata Besomi, e nel 1975 Roberto.

Alessandra, dopo avere ottenuto il diploma alla Scuola alberghiera di Losanna nel 1992 ed avere effettuato dei periodi di pratica in alcuni tra i più prestigiosi alberghi  svizzeri ed uno stage negli Stati uniti, ha ripreso la gestione delle prenotazioni e del ricevimento dal 1994 al 2002.

Ha inoltre portato a termine innumerevoli progetti di aggiornamento nel campo dell’informatica e della gestione della qualità.

Roberto, anch’egli diplomato come il padre e la sorella alla Scuola alberghiera di Losanna nel 2000, ha fatto carriera nel segmento del Food & Beverage presso la catena alberghiera Le Méridien del Sud Est Asiatico: dapprima al “Le Meridien Phuket Beach Resort” e successivamente al “Le Royal Meridien Baan Taling Ngam” di Koh Samui.

Di quest’ultimo ha diretto per due anni l’intera ristorazione.

Ora affianca il padre nella direzione dell’Albergo con l’appoggio della madre Beatrice e della sorella Alessandra.

Attualmente l’Hotel International au Lac*** è l’unico albergo in centro Lugano sul lungolago con autorimessa sotterranea propria, un ristorante nel quale gustare un’appetitosa scelta di specialità mediterranee, 80 camere moderne e luminose che a rotazione vengono rinnovate ad ogni chiusura invernale, un’attrezzata sala conferenze per meeting di ogni tipo e, incredibile a credersi, un lussureggiante giardino con piscina e terrazza per godere delle belle giornate del sud delle Alpi nel cuore della Città ma lontano da qualsiasi occhio indiscreto.

Un terminale Internet e un collegamento ad Internet per computer portatili sono disponibili gratuitamente presso il Blues bar.

 

UNA STRAORDINARIA TRADIZIONE PER L’ARTE E L’ACCOGLIENZA

Otto Schmid (1894 – 1953), attivo dal 1929 al 1953 con Alice Schmid-Disler, figlia del fondatore, oltre alla sua attività di squisito e distinto albergatore, ha avuto il grande merito di abbellire l’albergo con opere d’arte di grandissimo pregio, tutte accuratamente sistemate in albergo.

Ancora oggi, dopo oltre mezzo secolo, tali oggetti sono particolarmente apprezzati da tutti i  clienti e gli amici della famiglia.

Per soddisfare questa sua sana passione per l’arte, Otto Schmid si era appoggiato al suo grande amico e compagno di scuola di Lucerna, Josef Willimann chiamato Peppino, antiquario ed arredatore che regolarmente si spostava in Ticino per assistere alle aste di antiquariato.

In queste occasioni veniva  spesso accompagnato da Otto Schmid al quale, di tanto in tanto, consigliava qualche acquisto per l’albergo.

Le opere d’arte che ancora oggi vengono maggiormente ammirate e che hanno lasciato tracce indelebili di Otto Schmid sono le seguenti:

Statua di San Bernardo di Chiaravalle

(Saint Bernard de Clairvaux en France), acquistata nel 1946

Statua di legno rovere scuro, senza braccia, acquistata da Josef Willimann ed incorniciata sulla parete secondo schizzo dello stesso Willimann che aveva spiegato che l’espressione del volto del santo irradiava pace felicità su tutto il salone.

Dopo l’aggiunta del Bar nel salone, si è scoperto che San Bernardo di Chiaravalle è anche il Patrono dei baristi, per cui oggi, più che mai, la statua si trova al giusto posto.

 

 

“Madonna col bambino Gesù ed un angelo”, olio su tela

appeso nella Taverna degli angeli è una copia d’epoca dell’affresco di Bernardino Luini che si trova nella prima cappella laterale della Chiesa degli Angeli del 1522, situata accanto all’albergo.

I due dipinti ottocenteschi dalle dimensioni sostenute che abbelliscono la sala ristorante: uno raffigura un laghetto con paesaggio montano e l’altro probabilmente un paesaggio sul lago di Como.

I due lampadari appesi nella stessa sala furono acquistati da Otto Schmid all’asta di una villa nel 1935. Per completare l’illuminazione fece aggiungere 5 applique murali nello stesso stile placcate d’oro.

Nella successiva ricostruzione della sala ristorante ingrandita da 120 a 187 m2 avvenuta nel 1991 i due lampadari centrali e le 5 lampade a parete vennero rimontate nel plafone sagomato per questo scopo.

Il cavaliere in verde”, “Il suonatore di liuto”, copia d’epoca di Franz Hals e “La ragazza col turbante”, copia da Vermeer.

Quest’ultima, insieme ad alcuni altri quadri, fu seriamente danneggiata da ladri e vandali che fecero incursione in Hotel negli anni ‘80.

Durante il periodo del suo restauro la famiglia decise di acquistare dal Museo dell’Aja (Den Haag, NL) una fotocopia che tuttora è esposta nel salone mentre il dipinto, molto ben restaurato, dal giorno del suo ritorno è al sicuro nei locali privati della famiglia Schmid. Merita di venir menzionato anche “Il Cavaliere rosso”, esposto nell’atrio dell’entrata principale dell’hotel, sopra una bellissima cassapanca che Otto Schmid scopri a Lugana, vicino a Sirmione (Lago di Garda, Provincia di Verona) durante una gita con i suoi coetanei. Sembra che il prezzo del trasporto della cassapanca dalla provincia di Verona a Lugano corrispondesse più o meno al prezzo del mobile stesso. Giulio Schmid, figlio e successore nella gestione dell’albergo, ha certamente il grande merito di aver saputo conservare e mantenere lo stile inconfondibile che venne dato alla casa pur modernizzandone l’infrastruttura e aggiornando i locali riuscendo così a coniugare perfettamente il comfort della modernità con l’atmosfera classica e pregiata di un’architettura di valore storico.

Fu lo stesso Giulio che negli anni ’80 riuscì a riportare in Ticino, alla chiusura definitiva dell’albergo Rütli a Lucerna, in famiglia fino al 1946, il quadro raffigurante l’International au Lac che Anton Disler aveva fatto dipingere per annunciare l’imminente apertura dell’albergo a Lugano. Attualmente questo dipinto del 1905 fa bella mostra di sé nella sala “Granito”.

Con la sistemazione del giardino nel 1994 in seguito alla costruzione del garage, vennero recuperate e restaurate le vecchie inferiate in ferro battuto del precedente giardino, facendole posare sul perimetro della terrazza. Due di queste, ora montate sul ponticello che dalla terrazza porta alla scala che conduce in ristorante, sono di particolare bellezza e sono presumibilmente anteriori alla costruzione all’albergo.

Da non tralasciare l’ultima “conquista” artistica di Giulio Schmid; i due angioletti collocati nella vetrina della ricezione. Si tratta di figure di bronzo argentato della seconda metà del XIX secolo, provenienti dall’Inghilterra e  recentemente acquistate dall’Antiquario di via Nassa Achille Papiri.

 

 

IL MUSEO DEL CENTENARIO – UN VIAGGIO NEL TEMPO E NELLA STORIA DEL TURISMO

Nell’ambito della nuova classificazione degli alberghi 2007-11 di hotelleriesuisse, l’International au Lac è stato classificato nella categoria “hotel storico” e per questo motivo Alessandra e Roberto Schmid hanno deciso di allestire un piccolo museo aperto al pubblico.

Sono moltissimi i pezzi raccolti e catalogati e tutti raccontano di una storia fatta di passione per l’accoglienza e di un secolo ricco di cambiamenti e di rivoluzioni, molte delle quali, spesso, non ricordiamo nemmeno più.

Visitando quest’esposizione permanente non si può che rimanere affascinati e concordare con le numerose testimonianze scritte nei 4 libri d’oro da clienti abituali, personalità del mondo politico, aristocratico ed artistico che da sempre hanno apprezzato la conduzione familiare e l’atmosfera dell’albergo.

 

Attraverso queste celebrazioni l’intera famiglia Schmid ha voluto sottolineare che l’International au Lac non è certamente un casa vecchia di 100 anni ma una vera e propria azienda al passo con i tempi che con fierezza vuole valorizzare gli elementi del proprio passato come testimonianza dell’apertura al cambiamento, quest’ultimo l’elemento chiave per la riuscita nel futuro.

 
 
-
Per ulteriori informazioni si prega di contattare:
Fam. Giulio Schmid
Hotel International au Lac
Via Nassa 68
6901 Lugano
Svizzera

Tel +41 91 922 7541
Fax +41 91 922 7544

e-mail: info@hotel-international.ch
internet: www.hotel-international.ch